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Tour Maserati

Maserati, società interamente controllata da Fiat S.P.A, è da 99 anni che insegue la passione nel motorsport: nata come una piccola azienda a nucleo familiare la quale elaborava auto Isotta Fraschini per le competizioni ,oggi è uno dei brand ambasciatori del lusso made in Italy nel settore automotive, grazie agli ingenti investimenti che Fiat ha fatto nel ventennio dall’acquisizione del marchio.

Partenza mattutina e dopo un viaggio di andata di alcune ore “particolarmente intenso” siamo giunti nello storico stabilimento Maserati di Via Menotti a Modena. All’ingresso dello stabilimento è situato lo showroom del brand: oltre all’esposizione di alcuni modelli della gamma quali MC Stradale e Quattroporte, fa subito risalto un enorme struttura blu autoportante ad anello sospeso opera dell’architetto israeliano Ron Arad, sulla quale è posizionata un esemplare di MC Stradale, rappresentante la sportività di Maserati, rimandando all’immaginazione di una pista infinita. Dopo una breve attesa nello showroom siamo stati condotti in due gruppi all’interno dello stabilimento. Immediatamente notiamo una curiosità: nel parcheggio interno del gruppo dirigenziale sono ammesse esclusivamente veicoli italiani, questo per risaltare maggiormente l’attenzione dell’azienda nel marcare la propria italianità. Più o meno lo stabilimento, nel quale viene effettuato esclusivamente l’assemblaggio dei veicoli, è strutturato da un area di stoccaggio esterna, un tendone dove vengono stoccate temporaneamente le scocche arrivate dallo stabilmento Ferrari di Maranello già verniciate, una linea di assemblaggio della parte meccanica, un area assemblaggio finale del veicolo, un area test ed un area collaudo affidata ad un ente esterno (la quale per motivi di segreto industriale non è stato possibile visitare). Lo stabilimento lavora nell’ottica del Just In Time, quindi non vi è uno stoccaggio dei materiali e i vari componenti arrivano a seconda del fabbisogno programmato da parte della produzione. L’area di transito dei materiali è sostanzialmente un piazzale esterno coperto dove gli operatori movimentano a mezzo muletti i componenti in ingresso. L’area di assemblaggio lavora esclusivamente a mezzo manuale, non vi è alcun processo automatizzato. Si suddivide in due aree: in un area viene assemblata la componentistica degli interni quali pannelli porta, cruscotto, etc; nell’altra area vi è la linea di produzione su stazioni nel quale viene assemblato il veicolo (nello stabilmento in visita MC Stradale, GranCoupè, GranCabrio e, a breve, AlfaRomeo 4C). La linea di produzione a movimentazione meccanica è basata su 8 stazioni le quali lavorano su tempi di 23 minuti a veicolo: il lavoro è esclusivamente manuale, vi sono 4 operatori per ogni stazione i quali operano per completare le operazioni di loro competenza. La questione dei tempi è una delle attenzioni di Maserati nei confronti dei propri operatori, poiché il ritmo di lavoro non è eccessivamente intensivo e permette a questi di poter operare in una relativa tranquillità nel compiere al meglio il proprio compito. Al termine di ogni operazione viene inviato un segnale su un tabellone luminoso il quale indica il completamento delle operazioni in ogni stazione di lavorazione ed eventuali ritardi: l’avanzamento è subordinato al termine delle lavorazioni in tutte le stazioni e quindi l’impulso viene dato dal responsabile della linea. Ogni veicolo ha il proprio trolley che lo segue lungo la linea, preparato con i componenti necessari per l’assemblaggio in base all’ordine ricevuto dal cliente: Maserati lavora solo su commessa e offre alla propria clientela la più ampia possibilità di personalizzazione del mezzo (curiosa la storia raccontataci di uno sceicco il quale ha voluto i rivestimenti della propria auto con la pelle di un cammello deceduto al quale era molto affezionato!). Nel capannone davanti all’assemblaggio finale troviamo l’area di assemblaggio della componentistica meccanica: in questa area ogni 3 ore esce un pianale completo per l’invio all’area assemblaggio finale del veicolo; i vari componenti meccanici arrivano prevalentemente anch’essi dallo stabilimento Ferrari di Maranello.

Affianco vi è l’area di test funzionale del veicolo, nel quale vengono fatti oltre 20 test per verificare la perfezione di ogni minimo particolare funzionale: dal corretto funzionamento dell’impianto elettrico al test del motore; dal controllo dell’allineamento della plancia al test di tenuta delle guarnizioni dei vetri. Terminata questa prima area di test il veicolo viene inviato nell’area di test affidata ad un azienda esterna nel quale permane per 3 giorni e vengono effettuati complessi test visivi interni esterni al fine di poter garantire un prodotto perfetto al cliente finale: rappresenta una delle aree critiche dello stabilimento visto il target del bacino di clientela.

Queste brevi parole non rendano merito a quanto visto con i propri occhi, nel vedere come lavora una delle eccellenze dell’industria italiana e nel vedere la passione con il quale gli operai, i quali non percepiscono salari fuori dal comune ma i comuni salari previsti da contratto collettivo del settore, mettano la loro anima per far uscire fuori un grande prodotto, che gratifica sia l’azienda al punto di vista dei risultati economici, sia la manodopera, dal punto di vista dell’orgoglio. Oltre alla storia, alle prestazioni e all’amore per le competizioni sportive sia dell’azienda che della clientela, anche l’impegno e la gratificazione di chi realizza fisicamente il prodotto contribuisce a quella passione che porta ad essere Maserati un eccellenza del settore: non potrebbe che calzare a pennello infatti miglior motto quale “Excellence through Passion”.

 

Alessandro Pardi