foto_stabilimento_danone

Tour Danone

Venerdì 10 maggio un nutrito gruppo di soci di GIO si è recato in visita presso lo stabilimento Danone di Casale Cremasco in provincia di Cremona, dove è stato possibile osservare da vicino il processo produttivo di alcuni tra i più noti prodotti della multinazionale francese.

Partiti da Pisa alle 9 circa, siamo giunti a Casale Cremasco attorno alle 13. La visita è iniziata alle 14 con una presentazione dell’intero gruppo Danone, società francese che opera in 5 continenti e che fattura annualmente circa 20 miliardi di euro, partendo dalla sua storia e dalla storia del suo fondatore Isaac Carasso ed è continuata con la presentazione dello specifico sito produttivo di Casale Cremasco, l’unico di Danone in Italia. Lo stabilimento di Casale produce gli yogurt a cucchiaio (Activia, Danaos) per il mercato italiano, mentre gli altri prodotti (yogurt liquidi e dessert) sono importati dai vari stabilimenti europei del gruppo.

La presentazione della responsabile rapporti con il pubblico si è incentrata sulla descrizione del processo produttivo e in particolare sulle metodologie di controllo e tracciabilità di prodotto, partendo dal latte approvvigionato fino al vasetto di yogurt che finisce sullo scaffale del supermercato; è stato spiegato come Danone sia in grado, partendo da un qualunque vasetto di yogurt, di risalire nel giro di poche ore a tutte le informazioni sul latte utilizzato e sui processi di trasformazione che ha subito.

La presentazione dell’azienda è poi continuata con l’intervento della supply chain performance manager che ha illustrato l’organizzazione logistica per la distribuzione dei prodotti Danone su tutto il territorio nazionale. Tale intervento è stato molto interessante perché ci ha permesso di vedere applicati sul campo molti concetti che i ragazzi presenti hanno studiato, o studieranno, durante il corso di Logistica Integrata.

Al termine di questa presentazione, e dopo aver indossato tutti gli indumenti necessari per motivi di igiene, siamo stati accompagnati all’interno dei locali produttivi. Qui siamo stati guidati da un responsabile della produzione che ci ha illustrato il processo produttivo, partendo dalle fermentiere in cui il latte si trasforma in yogurt grazie all’azione dei fermenti, passando dalle linee di invasettamento fino al magazzino frigorifero in cui lo yogurt è mantenuto a 4 °C in attesa della spedizione. La caratteristica principale che abbiamo potuto notare di una fabbrica come questa è senz’altro l’elevata meccanizzazione dei processi; l’intervento umano è essenzialmente limitato a operazioni di controllo mediante sistemi informativi che monitorano tutti i parametri di processo. Anche durante la visita dello stabilimento abbiamo potuto osservare in pratica molti argomenti fondamentali del corso di Ingegneria Gestionale: dispositivi di gestione integrata della produzione (sensori, sistemi di trasporto, sistemi di manipolazione…), sistema ERP SAP, sistemi di gestione della qualità, di gestione ambientale e di tutela della sicurezza sul lavoro.

Al termine della visita abbiamo ricevuto in omaggio un assortimento dei prodotti realizzati nello stabilimento prima di lasciare la fabbrica e dirigerci nuovamente in direzione Pisa, dove siamo giunti alle 22 circa.

Francesco Testai