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Premio Nobel Economia assegnato ad Angus Deaton.

Angus Deaton.

Angus Deaton e’ un economista scozzese nonché professore di Economia e Affari Internazionali alla WWS e al Dipartimento di Economia a Princeton.

Nonostante oggi la vita sia “meno dura di quanto sia forse mai stata nel corso della storia”, milioni di persone ancora sperimentino “gli orrori dell’indigenza” e il mondo sia sempre attraversato da diseguaglianze straordinariamente profonde, il premio Nobel si è cimentato sui meccanismi dei consumi individuali che riflettono l’economia in cui vivono le famiglie, da cui vengono studiate le leggi con le quali incentivare il benessere e combattere la povertà.

Il professore ha inoltre individuato un meccanismo che spiega come gli individui spendono le loro entrate, quali beni e servizi acquistano e quali sprecano. Con tale metodo si può stimare come la domanda di un certo prodotto dipenda dal prezzo di tutti i beni e servizi a esso collegato.

Secondo l’economista britannico si dovrebbero spingere i governi a smettere di fare cose che rendono ancor più difficile per i poveri uscire dalla povertà. Ridurre gli aiuti e’ una di queste, ma lo è anche limitare il commercio dei paesi ricchi e le politiche di sostegno, fornire consulenza tecnica che non sia legata agli aiuti e sviluppare medicine migliori per le malattie che non colpiscono più le persone ricche. Non è possibile tuttavia aiutare i poveri indebolendo ancor di più le persone ricche. Non si possono aiutare i poveri indebolendo ancor di più i loro governi già deboli.

Tra i contributi più rilevanti dell’economista c’è la formulazione del cosiddetto “Paradosso di Deaton” nello studio intitolato “La grande Fuga: salute, benessere e le origini dell’inegualianza” in cui si sviluppa la tesi secondo la quale le diseguaglianze sono necessarie alla crescita e allo sviluppo. Nel 2009 ha scoperto che la “soglia della felicità” e’ a quota 75mila dollari: oltre questo livello di reddito, secondo le sue ricerche, la soddisfazione delle persone non aumenta perché diminuiscono i desideri da appagare.

Simoncini Giorgio.