blue jeans

Blue Jeans, i migliori amici dell’uomo.

Levi's

Dopo ben 142 anni di vita, i famosissimi jeans occupano sempre gran parte degli armadi di tutto il mondo.
Ma come sono nati? E chi li ha realmente inventati?

Nel 1853 Levi Strauss, pensando che sarebbe stata la scelta giusta per l’azienda di famiglia, intraprese un viaggio verso San Francisco portando con sé un carico di pantaloni, maglie ed altri tessuti. La maggior parte li vendette a bordo della nave, cosicché quando sbarcò, nel baule era rimasto solo qualche tendone da carro. Fu proprio quella la sua fortuna. Utilizzò quel tessuto per ricavarci un paio di pantaloni per un minatore, data la loro resistenza ed elasticità.

-Proprio quelli furono i primi Levi’s nella storia della moda.

Al contrario di quello che molte persone pensano, l’invenzione dei Blue Jeans non deve essere attribuita agli americani, ma agli italiani, che prima di lui, a Genova, utilizzarono tale stoffa per fabbricare le vele delle loro navi.
Jacob Davis nel 1873 si unì all’azienda di Levi per creare una nuova linea di abbigliamento da lavoro, il Blue Jeans.
Fu così che nel 1886, dopo un enorme successo, giunse il marchio di fabbrica, l’etichetta in pelle che ritraeva due cavalli che tirano un paio di pantaloni senza riuscire a romperli.

Il mondo del cinema americano li conobbe sostanzialmente negli anni ’50 grazie a James Dean e Elvis Presley.

Fino alla Seconda Guerra Mondiale il jeans rimase un abito da lavoro, ma fu proprio durante il dopo guerra che fu rivalutato ed utilizzato come indumento per il tempo libero.

Negli anni ’60 invece divenne il simbolo della ribellione giovanile, delle bande e della voglia che i giovani avevano di distinguersi dagli adulti. Non a caso le rivolte giovanili scelsero proprio il pantalone azzurro come uniforme.

Il jeans oggi è l’unico capo d’abbigliamento globalizzato ed è diventato abbigliamento per ogni situazione, ogni persona ed ogni tipo di impiego.

 

Erika Bottici