TIP TRICKS AND HACKS

B THE CHANGE

Il 3 aprile 2010 nello stato del Maryland il timido esordio di una nuova forma giuridica societaria pone le basi ad uno dei modelli più innovativi e lungimiranti tra le visioni prospettiche della futura impresa. È la Benefit Corporation, più semplicemente B-Corp, la sintesi ad un’aspra e controversa dialettica che vede opposte l’attualizzazione di un’attività d’impresa sostenibile e la massimizzazione del profitto.

L’approvazione congiunta della forma giuridica della Benefit Corporation alla legge di stabilità del gennaio 2016 vede l’Italia in testa all’innovazione giuridica europea, permettendo l’esistenza istituzionale delle B-Corps e la loro promozione a livello sociale. La legislazione italiana riconosce il titolo di società per benefit (con possibile modifica della denominazione sociale) ad imprese che si prestano, tramite l’atto costitutivo, ad un impegno programmatico nel sostenere e rendicontare alti standard di sostenibilità ambientale,  Governance e  rapporti con i dipendenti in una relazione allegata al bilancio annuale. Il giudizio dell’adeguatezza delle imprese al raggiungimento degli standard di B-Corp è affidata a società esterne, incaricate delle misurazione dell’impatto ambientale ed altri parametri non definiti per legge. Così la nuova forma societaria si pone un significativo allargamento degli orizzonti: dalla creazione di benefici destinati agli Shareholder (impresa tradizionale), alla più ampia cerchia degli Stakeholder; infatti il sociale non è più un aspetto residuale e riparatorio, ma diventa componente di produzione del valore. La presenza di 1550 B-Corps nel mondo in 43 paesi dimostra la possibilità di una realizzazione  sostenibile di impresa for Benefit. Società come Patagonia (California), Nativa(Italia) od anche startup molto profittevoli ad alto contenuto tecnologico come D-Orbit hanno contrastato il tradizionale paradigma imprenditoriale. L’azienda italiana D-Orbit produce motori spaziali in grado di ancorare satelliti non funzionanti e permettere il loro sicuro atterraggio sul suolo terrestre. Attualmente solo 1000 satelliti su 3600 totali in orbita risultano funzionanti, D-Orbit partecipa all’eliminazione dei detriti spaziali aumentando la redditività dei satelliti e migliorando la fruibilità dei servizi satellitari nel mondo, riducendo significativamente i costi per gli operatori satellitari.

L’incentivo pratico alla costituzione di una B-corp è costituito dalla possibilità di cambiare la propria ragione sociale, quindi di distinguersi sul mercato per alta innovazione. Cosi l’ibridazione tra impresa classica e terzo settore produce il paradosso della generatività, in una conciliazione ideologica e pratica di realtà tradizionalmente concepite antitetiche e incompatibili.

Fonti: Il Sole 24 ore, Tedx talks Bologna (penultima edizione)

Marco Biazzo